L’incidente di lunedì scorso sulla SS36, conseguenza di due cavalli in fuga è l’ennesimo di una lunga serie, ha sconvolto tutti noi, una volta di più.
Perché l’evasione accidentale dei propri cavalli da recinti e paddock è l’incubo di ciascuno di noi, perché i tanti video condivisi sui social ci hanno fatto vedere i due poveri cavalli anche prima dell’impatto fatale per uno di loro.
Quasi fiduciosi nonostante tutto mentre passavano tra le macchine in fila, quelle che responsabilmente si erano fermate: ma non è bastato, e uno di quei cavalli è morto sul colpo dopo essere stato investito da un Suv.
Abbiamo rintracciato Maria Cristina Palma, presidente e istruttirice del centro ippico La Camilla che con i suoi collaboratori ha recuperato e preso in consegna la cavalla sopravissuta, ferita ma non in pericolo di vita.
Cosa è successo e in quali condizioni si trova la cavalla recuperata?
« Alcune persone si sono presentate al centro ippico segnalando la fuga di cavalli nella zona.
Abbiamo subito verificato ma tutti i nostri cavalli erano presenti. Ne abbiamo circa novanta, tutti scuderizzati e ci saremmo accorti immediatamente di eventuali mancanze».
Poco dopo è intervenuta una pattuglia della Polizia di Stato, che ha chiesto se gli animali fossero riconducibili al centro. Avuta risposta negativa, è stato segnalato il recupero di una cavalla in città, a poca distanza dalla struttura, e richiesto supporto per il recupero.
«Ci siamo messi subito a disposizione — continua Palma — e con il nostro van siamo andati sul posto, in una via adiacente al maneggio. La cavalla era circondata da alcuni passanti, molto spaventata».
L’animale presentava una ferita profonda alla coscia ed è stato caricato con cautela sul mezzo per essere riportato in scuderia.
«Perdeva molto sangue, quindi abbiamo iniziato subito a lavarla e prestarle le prime cure».
Grazie alla lettura del microchip, effettuata sul posto, è stato possibile identificare rapidamente l’animale e contattarne i proprietari, presenti poi in struttura insieme alle forze dell’ordine.
Secondo quanto riferito, i cavalli provenivano da una proprietà privata in zona Monza e si erano allontanati poco prima, probabilmente a seguito di una fuga accidentale.
Il secondo cavallo, più giovane e di maggiore mole, è stato coinvolto in un grave incidente stradale avvenuto lungo un’arteria ad alto scorrimento nelle vicinanze.
«Da quanto ci è stato riferito i cavalli, spaventati dal traffico e dalle luci, hanno iniziato a galoppare lungo la carreggiata. A un certo punto si sono trovati contromano e uno dei due è stato investito».
L’impatto ha coinvolto più veicoli e ha causato il ferimento di alcune persone, fortunatamente non in modo grave. Il cavallo investito è deceduto sul colpo.
La cavalla superstite è stata immediatamente affidata a cure veterinarie specializzate.
«Abbiamo contattato subito la nostra équipe veterinaria di riferimento che è intervenuta in serata effettuando una sutura complessa della ferita».
L’intervento si è protratto fino a tarda notte. Attualmente l’animale:
- non è in pericolo di vita
- è sotto terapia antibiotica e antidolorifica
- riceve medicazioni quotidiane
«La ferita è in una zona delicata e richiede cure frequenti — spiega — ma la cavalla mangia ed è collaborativa. Sta reagendo bene».
Al momento non è trasportabile e rimane in struttura per proseguire le cure, in accordo con i proprietari.
Determinante l’intervento dei passanti, che hanno contenuto l’animale in attesa dei soccorsi, e la collaborazione tra forze dell’ordine e personale del centro ippico.
«Quando c’è un animale in difficoltà è fondamentale che qualcuno intervenga in modo concreto. In questo caso c’è stata una risposta tempestiva da parte di tutti».
Ora la cavalla è curata e seguita con attenzione a La Camilla, dove lo staff è in grado di prestarle le cure necessarie: e forse lì, in un posto sconosciuto, sentirà un po’ meno la mancanza del suo compagno di sempre, che non c’è più.
Lo screenshot dell’immagine lo abbiamo tratto dal video di Virgilio Notizie, qui.
























